mercoledì 4 febbraio 2015

Con Mattarella avremo un fantasma al Quirinale

(liberoquotidiano.it)

È bastato che Matteo Renzi lo indicasse come candidato unico del Pd alla carica di presidente della Repubblica perché Sergio Mattarella fosse dichiarato Santo subito. Commoventi i ritratti pubblicati dai quotidiani ieri mattina, in particolare quello di Repubblica. Il giornale debenedettiano pur avendo sempre sponsorizzato l'elezione di Giuliano Amato, all'idea di un Mattarella sul Colle è andato letteralmente in visibilio, descrivendo l'ex ministro dell'istruzione del governo Andreotti come un valente statista, un uomo dalla schiena dritta, capace di rinunciare alla poltrona pur di difendere la dignità della Costituzione e delle Istituzioni. Una perla di servitore dello Stato che però, inspiegabilmente fino a ieri e per parecchi anni era stato dimenticato in soffitta, nominato infine giudice costituzionale. Nonostante l'oblìo cui era stato condannato, Mattarella per la testata diretta da Ezio Mauro ha un merito non secondario: essersi opposto nel lontano 27 luglio del 1990, in piena epoca del Caf, a una legge che favoriva le tv di Berlusconi. Una medaglia appuntata sul petto, dimenticata da tempo ma riscoperta per l'occasione. Un martire dello strapotere di Arcore, da mandare subito al Quirinale come risarcimento per il martirio.

Maurizio Belpietro