mercoledì 4 febbraio 2015

Forza Italia, gli ultimi traditori di Silvio Berlusconi: chi va con Matteo Renzi

(liberoquotidiano.it)

Il caso quirinalizio ha terremotato Forza Italia. E continua a terremotarla. Il punto è atteso tra poche ore, alle 11.30 a Palazzo Grazioli e alle 15, quando si terrà la riunione dei gruppi parlamentari. Due summit presieduti da Silvio Berlusconi. E dove potrebbe mutare profondamente la linea del partito, pronto a rompere definitivamente il Patto del Nazareno nonostante le (vaghe) rassicurazioni della vigilia. Ma il Cav punta il dito anche contro il suo stesso partito, poiché profondamente insoddisfatto per la gestione della corsa al Colle e dell'elezione di Sergio Mattarella. Il duro scontro - Scricchiola, Forza Italia. Come scricchiolano i big, gli esponenti storici e di spicco. Nel pomeriggio di martedì, dopo l'insediamento di Mattarella, c'è stato un vertice in cui Silvio avrebbe insistito sulla sua volontà di "rottamare" il Patto del Nazareno. Di parere opposto Denis Verdini, del quale successivamente il Cav ha detto: "Mai dubitato della sua fedeltà. Denis è sempre leale nei miei confronti e sono sicuro che lo sarà nei miei confronti". Nel frattempo continuano le pressioni di Raffaele Fitto, che continua a ripetere che "bisogna azzerare tutto". Gli azzurri, insomma, sono una polveriera. Campagna acquisti - Ma non è tutto. A spingere Silvio al cambio di linea sul patto del Nazareno c'è anche una pesante indiscrezione arrivata all'orecchio del leader di Forza Italia: il premier Matteo Renzi starebbe preparando un nuovo gruppo parlamentare che potrebbe chiamarsi "Insieme per il 2018", nel quale vorrebbe far confluire transfughi grillini, l'Ncd filo-governativo e, soprattutto, qualche esponente di Forza Italia. Insomma Renzi avrebbe iniziato la sua campagna acquisti tra le fila azzurre. Una voce che ha letteralmente fatto infuriare Berlusconi: dopo il tradimento sul Colle, infatti, Matteo vorrebbe far tradire anche alcuni suoi parlamentari. Troppo, per proseguire col Patto. Il dialogo con Renzi, ora, sarebbe a forte rischio.