mercoledì 4 febbraio 2015

Varoufakis va rencontrer Schäuble, dégel en vue entre Athènes et Berlin

(latribune.fr)

L'Allemagne et la Grèce vont enfin s'adresser la parole pour la première fois depuis l'élection d'Alexis Tsipras. Jusque-là, les deux pays se sont défiés par médias interposés. Les marchés semblent entrevoir un accord. Et ils exultent. La Grèce et l'Allemagne vont se parler! Après le froid jeté par l'élection à la tête de la Grèce d'Alexis Tsipras, grand pourfendeur de l'austérité en Europe, l'Allemagne, auto-proclamée gardienne de l'orthodoxie budgétaire, va finalement recevoir son ministre des Finances. Depuis dix jours donc, les deux pays s'invectivaient par médias interposés: les premiers réclamant une restructuration de la colossale dette d'Athènes (175% du PIB), tandis que les seconds jouaient la carte du refus et de la fermeté. L'Allemagne n'était pas au programme Avec son premier gouvernement, Alexis Tsipras, le leader du parti de la gauche radicale Syriza devenu Premier ministre, a organisé une série de rencontres avec les dirigeants européens. Il a ainsi annoncé qu'il rencontrerait François Hollande mercredi, après avoir fait une étape à Rome. De son côté, son ministre des Finances, Yanis Varoufakis, était en déplacement à Paris pour rencontrer Michel Sapin, ministre des Finances. Le programme ne comportait aucune escale en Allemagne, signe d'une méfiance réciproque. Samedi, Yanis Varoufakis a même tenté la surenchère en menaçant de refuser l'enveloppe de 7 milliards d'euros qui doit être prochainement versée par la Troïka à la Grèce, faisant ainsi courir un risque financier potentiellement explosif pour le pays, et donc pour la zone euro. Les marchés applaudissent déjà Mais il était impossible de ne pas envisager une rencontre au plus haut niveau pour les deux partenaires. Mardi après-midi, une rencontre a donc été annoncée entre les ministres des Finances des deux pays fâchés. Yanis Varoufakis rencontrera Wolfgang Schäuble jeudi à Berlin. Il a également annoncé qu'il rencontrerait à Francfort Mario Draghi, président de la Banque centrale européenne. Il semblerait que les discussions entre le nouveau gouvernement hellène et ses partenaires de l'Eurogroupe aient avancé au point que les marchés ont enflammé la Bourse d'Athènes qui s'est envolée de 11% ce mardi dans la perspective d'un accord. 

Ciclone Tsipras, occhio alle Borse: sì può anche guadagnare. Scopri come

(liberoquotidiano.it)

La netta vittoria di Alexis Tsipras alle elezioni in Grecia non ha scosso i mercati come in molti si aspettavano. Ma non è escluso che nelle prossime settimane, quando il primo ministro dovrà affrontare la Troika, le Borse possano risentirne pesantemente. Ecco allora che bisognerà stare molto attenti agli investimenti e magari anche riuscire a guadagnare qualcosa. Come? Claudio Barberis, responsabile asset allocation di MoneyFarm, sul Giornale consiglia di puntare ora sui titoli di Stato europei legati all'inflazione, i cosiddetti inflation linked bond. "Negli ultimi mesi", spiega, "questi titoli hanno registrato performance inferiori alla media di mercato, perché si ipotizzava un' inflazione a zero o, addirittura, la deflazione. Ma ora i prezzi al consumo potrebbero gradualmente ripartire e quindi questi titoli offrire interessanti extra-rendimenti senza rischi eccessivi". Un altro modo per strappare guadagni più rotondi rispetto a quelli vicini allo zero dei Bot, è rappresentato dai bond societari in euro, sia con il rating investment grade (cioè i più solidi) che high yield (meno affidabili ma con cedole più generose di circa tre punti percentuali rispetto ai titoli di Stato di uguale durata). Infine, una piccola quota del portafoglio (5%) può essere dedicata ai bond dei Paesi emergenti in valuta locale, in quanto queste potrebbero rivalutarsi sull' euro nei prossimi 6-12 mesi. Azioni - Gianluca Verzelli, vice direttore centrale di Banca Akros, consiglia di puntare soprattutto sulle azioni europee e sui settori difensivi di Wall Street, come il farmaceutico, l'alimentare e i trasporti. "Se l'economia europea dovesse poi dare segni di risveglio", dice al Giornale, "potrebbe essere interessante aumentare l'investimento sui settori ciclici", cioè quelli più direttamente legati all'andamento dell'economia. In pratica, comperare le azioni di società industriali, di costruzioni e media. Il passaggio dai bond alle azioni, avverte Verzelli, deve essere "graduale e ragionato, meglio se con l'aiuto di un esperto". Qe - In vista della svalutazione dell'euro rispetto alle principali valute estere prevista dal Qe, Claudio Barberis consiglia una diversificazione valutaria del 25-30% del portafoglio che dovrebbe essere composto dal 40% in azioni e per il 60% da bond. Quest' ultima parte del giardinetto dovrebbe poi essere impiegata "per il 30% in titoli governativi euro, per il 20% in corporate bond euro, per il 5% in high yield euro e per il restante 5% in bond dei mercati emergenti in valuta locale". Per chi vuole rischiare - Infine i consigli per chi è abile ed è disposto a correre il massimo rischio per guadagnare il più possibile. A loro gli esperti raccomandano i contratti future. Ennio Montagnani sul Giornale fa alcuni esempi: se l' obiettivo è la Borsa di Francoforte, che è ritenuta una di quelle che potrebbe apprezzarsi di più nei prossimi mesi grazie alla ripresa della zona euro e alla svalutazione della moneta unica, è possibile investire sul future Dax. Occorrono però almeno 18.750 euro (cioè il 7,5% del capitale nominale pari a 250 mila euro). Ovviamente, se si investe al rialzo e l' indice di riferimento scende si rischia di perdere anche tutto il capitale in una sola giornata. In aiuto agli investitori c' è, tuttavia, la possibilità di attivare uno stop loss, un meccanismo automatico che permette di fissare la perdita massima.

Forza Italia, gli ultimi traditori di Silvio Berlusconi: chi va con Matteo Renzi

(liberoquotidiano.it)

Il caso quirinalizio ha terremotato Forza Italia. E continua a terremotarla. Il punto è atteso tra poche ore, alle 11.30 a Palazzo Grazioli e alle 15, quando si terrà la riunione dei gruppi parlamentari. Due summit presieduti da Silvio Berlusconi. E dove potrebbe mutare profondamente la linea del partito, pronto a rompere definitivamente il Patto del Nazareno nonostante le (vaghe) rassicurazioni della vigilia. Ma il Cav punta il dito anche contro il suo stesso partito, poiché profondamente insoddisfatto per la gestione della corsa al Colle e dell'elezione di Sergio Mattarella. Il duro scontro - Scricchiola, Forza Italia. Come scricchiolano i big, gli esponenti storici e di spicco. Nel pomeriggio di martedì, dopo l'insediamento di Mattarella, c'è stato un vertice in cui Silvio avrebbe insistito sulla sua volontà di "rottamare" il Patto del Nazareno. Di parere opposto Denis Verdini, del quale successivamente il Cav ha detto: "Mai dubitato della sua fedeltà. Denis è sempre leale nei miei confronti e sono sicuro che lo sarà nei miei confronti". Nel frattempo continuano le pressioni di Raffaele Fitto, che continua a ripetere che "bisogna azzerare tutto". Gli azzurri, insomma, sono una polveriera. Campagna acquisti - Ma non è tutto. A spingere Silvio al cambio di linea sul patto del Nazareno c'è anche una pesante indiscrezione arrivata all'orecchio del leader di Forza Italia: il premier Matteo Renzi starebbe preparando un nuovo gruppo parlamentare che potrebbe chiamarsi "Insieme per il 2018", nel quale vorrebbe far confluire transfughi grillini, l'Ncd filo-governativo e, soprattutto, qualche esponente di Forza Italia. Insomma Renzi avrebbe iniziato la sua campagna acquisti tra le fila azzurre. Una voce che ha letteralmente fatto infuriare Berlusconi: dopo il tradimento sul Colle, infatti, Matteo vorrebbe far tradire anche alcuni suoi parlamentari. Troppo, per proseguire col Patto. Il dialogo con Renzi, ora, sarebbe a forte rischio.